Gemito, dalla scultura al disegno

A Capodimonte la seconda esposizione dedicata all’artista napoletano dopo quella parigina del Petit Palais

Un progetto di Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte e di Christophe Leribault, direttore del Petit Palais di Parigi, dove si è svolta la prima esposizione dedicata a Vincenzo Gemito, dal titolo “Gemito. Le sculpteur de l’âme napolitaine” (conclusasi nel gennaio 2020). Stavolta siamo a Napoli, nella città natale dell’artista. La mostra, suddivisa in nove sezioni, si concentra soprattutto sui due grandi amori della sua vita, nonché sue muse: la francese Mathilde Duffaud e la napoletana Anna Cutolo (detta ‘Nannina’, dalla quale Gemito ebbe una figlia, Giuseppina), alle quali sono dedicate due sezioni dell’esposizione.

Tra i capolavori in mostra ci sono il magnifico Medaglione con la testa di Medusa in argento dorato, il famoso Giocatore e l’altrettanto celebre Pescatore Napoletano. E, ancora, il Pescatorello, il Pastore degli Abruzzi, il busto della moglie Anna e quello di Giuseppe Verdi. La maggior parte delle opere sono in collezione al Museo e Real Bosco di Capodimonte, ma molte provengono da altre istituzioni museali tra cui, tanto per citarne alcune, la Collezione Intesa Sanpaolo-Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano, partner dell’esposizione, il Museo e Certosa di San Martino, il MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le Gallerie dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, il Museo d’Orsay di Parigi, il Philadelphia Museum of Art e il Getty Museum di Los Angeles negli Stati Uniti, oltre che da molte raccolte private.

L’allestimento ricostruisce metaforicamente l’atmosfera di un “atelier”, quello di Vincenzo Gemito, che dal suo studio al Vomero contemplava il meraviglioso paesaggio napoletano. La mostra è a cura di Jean-Loup Champion, Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano.

Fino al 15 novembre

Museo e Real Bosco di Capodimonte. Via Miano, 2, Napoli. T: +39 0817499130 www.museocapodimonte.beniculturali.it

Prenotazione obbligatoria (in virtù della normativa anti-Covid) ai numeri 848 800 288 o +39 0639967050 oppure sul sito www.coopculture.it