Parco Archeologico di Paestum

Intervista a Gabriel Zuchtriegel. Classe 1981, originario della Germania del Sud, a luglio è stato riconfermato direttore del Parco Archeologico di Paestum

Lei ha rivoluzionato la vita del Parco Archeologico e del Museo, aumentato i visitatori e avvicinato l’archeologia alla fruizione pubblica. Come ha fatto?

«Lavorando in un’ottica di sostenibilità e tutela, facendo piccoli passi uno dopo l’altro, e grazie al sostegno di una squadra motivata e in gamba. Penso che il vero cuore di un museo e di un parco archeologico deve essere la ricerca e la conoscenza. Solo se siamo all’altezza del dibattito attuale possiamo offrire contenuti validi ai visitatori».

Sono tante, a Paestum, le attività che mirano ad avvicinare i bambini e i ragazzi all’archeologia. Ce ne parla?

«Considerando che circa la metà dei nostri visitatori sono bambini e ragazzi, ci sembrava giusto metterli al centro, per esempio con i laboratori quotidiani, gratuiti e inclusi nel biglietto di vista, che organizziamo nel Museo su temi come la musica antica o le armi dei guerrieri dell’antica Paestum».

Quanti sono, in media, i turisti che visitano Paestum ogni anno?  

«Nel 2015 Paestum aveva 300mila visitatori. Nel 2018 sono stati 427mila. Il Parco Archeologico, pertanto, si posiziona tra le realtà più dinamiche della regione, come confermato anche da uno recente studio di Bankitalia. Circa la metà dei nostri visitatori sono italiani da tutto il territorio nazionale, gli altri vengono da tutto il mondo, soprattutto Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti».

Secondo lei, come è cambiata la fruizione turistica della Campania, negli ultimi anni?

«Sicuramente in positivo, anche grazie all’apporto dei musei e dei parchi archeologici, che hanno migliorato la qualità della conservazione e della fruibilità del patrimonio storico-artistico. Ma resta ancora da fare».

 

Parco Archeologico di Paestum. Via Magna Grecia, 919, Capaccio-Paestum (Salerno). T: +39 0828811023 www.museopaestum.beniculturali.it