Pasta di Gragnano

La Pasta di Gragnano non è una pasta come tutte le altre

La Pasta di Gragnano non è una pasta come tutte le altre. Viene prodotta nell’omonimo comune della Costiera Sorrentina, ai piedi dei Monti Lattari, nota in tutto il mondo come “la città della pasta”.

Questo particolare tipo di pasta (che dal 2013 è stata riconosciuta Indicazione Geografica Protetta, IGP) è ottenuta dall’impasto della semola di grano duro con acqua della falda acquifera locale. L’uso della trafila in bronzo dona alla pasta la particolare rugosità che permette di trattenere il condimento.

Fin dai tempi dell’antica Roma, Gragnano era famosa per le sue macine, mulini azionati dalla forza delle acque del torrente Vernotico, grazie alle quali veniva macinato il grano proveniente dalle numerose colonie romane. La farina prodotta veniva impiegata per produrre il pane necessario per nutrire le città di Pompei, Ercolano e Stabiae.

Alla fine del XVI secolo comparirono i primi pastifici a conduzione familiare ma, fino al Seicento, la pasta rimase un alimento poco diffuso. Solo in seguito alla carestia che colpì il Regno di Napoli divenne un alimento fondamentale, grazie alle sue qualità nutritive.

Nel 1861, al momento dell’Unità di Italia, i gragnanesi erano i maggiori produttori di pasta nel mondo, in particolare di maccheroni. Il 12 luglio del 1845 il re di Napoli Ferdinando II delle Due Sicilie concesse ai fabbricanti gragnanesi l’alto privilegio di fornire la corte di tutte le paste lunghe, e così, da allora, per tutti Gragnano diventò la città dei maccheroni.

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Uno dei pastifici più antichi di Gragnano è il pastificio Cuomo. L’azienda è nata nel 1820. Dopo circa 70 anni di inattività, è stata ripresa e modernizzata da Amalia e Alfonso Cuomo, che la hanno ampliata con un Museo, un ristorante ed un B&B. Custodiscono la tradizione familiare lavorando ancora la pasta trafilata al bronzo.

Pasta Cuomo
Via Roma, 29
Gragnano, Napoli
T: +39 3315387768
www.pastacuomo.com