Sua maestà il torrone!

La tradizione napoletana del giorno dei morti, tra refrigerio per i defunti e sapori imperdibili

Secondo la credenza popolare, nella notte tra il 1 e il 2 novembre, le anime dei defunti intraprendono un faticoso viaggio dall’aldilà per tornare a tornare i loro congiunti. Per l’occasione, a Napoli si usa preparare una sorta di refrigerio per accoglierli e rifocillarli dal lungo viaggio. Tra le pietanze offerte loro dai vivi c’è anche il torrone.

In tutte le pasticcerie troverete, a novembre, grandi barre di torrone, tra i 50 e i 70 centimetri, la cui forma ricorda proprio quella di una cassa da morto. Il torrone viene generalmente venduto a fette. Dai colori vivaci, ricco di frutta candita e dai mille sapori, il torrone dei morti si differenzia da quello tradizionale – generalmente a base di miele – perché il suo ingrediente base è il cioccolato e si caratterizza per un ripieno morbido e cremoso arricchito da nocciole, mandorle, pistacchi e arachidi.

Sebbene i gusti più classici e popolari siano la nocciola e il gianduia, esistono infinite variazioni sul tema: mandorle, caffè, pistacchio, cassata, cioccolato fondente o al latte e tiramisù.

Prepararlo è facilissimo!

Basta far sciogliere a bagnomaria 200 grammi di cioccolato fondente e con il liquido ottenuto spennellare i bordi di uno stampo. Mettere in frigorifero per alcuni minuti fino a farlo solidificare. Fondere allo stesso modo 400 grammi di cioccolato bianco. Aggiungere ad esso 400 grammi di Nutella e 200 grammi di nocciole intere. Versare il composto nello stampo con le pareti rivestite di cioccolato fondente e lasciare in frigo per una notte. Poi, capovolgerlo e tagliarlo a pezzi. Avrete anche voi il vostro torrone dei morti.