Il Parco Nazionale del Vesuvio

Il Parco Nazionale del Vesuvio è l’area naturale protetta che si sviluppa attorno al Vesuvio, uno dei vulcani più studiati al mondo. Si tratta di una delle più complesse ed affascinanti del nostro Paese. Per estensione è una delle più piccole (circa 8.400 ettari), ma ha una altissima densità abitativa, cosa che rende la sfida per la tutela ambientale difficile e avvincente.

Il Parco Nazionale del Vesuvio è l’area naturale protetta che si sviluppa attorno al Vesuvio, uno dei vulcani più studiati al mondo. Si tratta di una delle più complesse ed affascinanti del nostro Paese. Per estensione è una delle più piccole (circa 8.400 ettari), ma ha una altissima densità abitativa, cosa che rende la sfida per la tutela ambientale difficile e avvincente.

Il Parco, rimasto chiuso per il lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19, si appresta a riaprire i battenti in sicurezza e ad accogliere nuovamente il flusso di turisti appassionati della natura.

Ne abbiamo parlato con il presidente del Parco, Agostino Casillo.

Quando riapre il Parco Nazionale del Vesuvio?

Per il Cratere del Vesuvio, il sentiero n.5 del nostro Parco, non abbiamo ancora una data ufficiale, ma nel giro di qualche settimana contiamo di riuscire ad implementare i dispositivi di sicurezza necessari a conformarsi alle disposizioni nazionali e regionali anti Covid-19. Ovviamente, le misure saranno basate sul contingentamento degli ingressi, prenotazioni online, gruppi ridotti e dispositivi di sicurezza individuali. Per quanto riguarda invece gli altri sentieri della nostra rete, dove non è obbligatorio l’accompagnamento di una guida e non vi è un biglietto di ingresso, è già possibile percorrerli. Ovviamente nel rispetto delle norme anticontagio attualmente in vigore. 

Che programmi ci sono per ripartire con l’attività turistica?

Come Ente Parco cercheremo di accelerare la riqualificazione dei sentieri che avevamo già avviato nell’ambito del Grande Progetto Vesuvio. Questo per perseguire l’obiettivo di una migliore distribuzione dei flussi turistici sul nostro territorio, così da decongestionare il Cratere e promuovere i tantissimi altri punti di interesse presenti nel perimetro del Parco Nazionale del Vesuvio. Cercheremo di implementare al meglio le misure di sicurezza di cui dicevo prima, ma va considerato che le attività all’aperto come il trekking e le escursioni in natura, come è ormai riconosciuto, sono quelle più sicure rispetto a quelle svolte al chiuso. 

Quanto è importante il turismo per l’area vesuviana?

Se parliamo di turismo sostenibile, è fondamentale per la crescita del nostro territorio, ed i numeri positivi degli ultimi anni ci hanno dimostrando che anche in aree del Vesuviano dove fino a poco tempo fa non si pensava affatto che si potesse fare turismo si è riusciti ad innescare un cambio di rotta. Il lavoro di promozione fatto fino ad ora ha innalzato la reputazione del nostro territorio. Prima del lockdown si iniziava ad osservare una progressiva diminuzione del turismo mordi e fuggi a favore di un turismo più interessato a scoprire il territorio ed a fare un’esperienza più completa. Ovviamente adesso bisognerà riservare ancora più impegno per riattivare e spingere questo processo. 

Cosa si sente di dire ai turisti sulla sicurezza di viaggiare in Campania e sulle bellezze che troveranno ad accoglierli?

Ferma restando la massima fiducia nelle autorità sanitarie che sono sicuro metteranno in campo tutte le misure  necessarie per rassicurare cittadini e turisti, è del tutto evidente che l’offerta che la Campania può mettere in campo è davvero notevole. Se si pensa al  Parco Nazionale del Vesuvio, all’interno del nostro perimetro è presente uno straordinario  patrimonio naturalistico e geologico, un altrettanto importante patrimonio  storico archeologico oltre ad una incredibile ricchezza di eccellenze enogastronomiche. 

Com’è cambiata la natura con il lockdown?

Come era prevedibile la natura ha beneficiato del blocco delle attività umane e questo forse è stato l’unico effetto positivo di questa drammatica crisi sanitaria. La visione della natura che si riappropria di spazi che aveva perduto, però, ci deve far riflettere sul fatto che bisogna accelerare obbligatoriamente  sulla transizione verso l’economia green. Abbiamo l’occasione di trasformare la crisi sanitaria ed economica in un cambiamento epocale del sistema in chiave sostenibile.

Cosa sarà ancora più bello visitare, dopo questo lungo stop?

Sarò di parte, ma immagino che, dopo mesi chiusi in casa, moltissimi vorranno riavvicinarsi alla natura attraverso tutte quelle attività all’aperto che possono svolgersi nei Parchi. Li aspettiamo! 

Parco Nazionale del Vesuvio. Palazzo Mediceo. Via Palazzo del Principe, Ottaviano, Naples. T: +39 0818653911 www.parconazionaledelvesuvio.it